Sicurezza

La sicurezza delle reti e dei sistemi informativi: il ruolo degli ingegneri dell'informazione

Il tema della sicurezza e della qualità delle reti e dei sistemi informativi ha assunto una rilevanza assoluta in Europa ed in Italia, in relazione al ruolo centrale che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno via via acquisto rispetto ad un numero ormai sempre più ampio di attività quotidiane e per effetto della contemporanea crescita delle minacce e degli attacchi portati ai sistemi ICT da vere e proprie organizzazioni criminali.
La percezione di rischi incombenti sui sistemi di rete e sui sistemi informatici ed i costi potenziali di eventi incidentali e attacchi, sta, così, spingendo l'Unione Europea ad accelerare i processi che portano ad un rafforzamento complessivo di tutto il sistema di governance e protezione della sicurezza ICT in senso lato, nonché a sollecitare gli Stati membri a costruire un sistema di regole e sanzioni comuni e più stringenti in modo particolare per individuare e proteggere le infrastrutture critiche informatizzate, così come già previsto per le altre infrastrutture critiche tradizionali (trasporti, energia ecc.).
A fronte della crescente attenzione e consapevolezza circa i rischi di default tecnologici da eventi incidentali o dolosi, gli ingegneri e gli ingegneri dell’informazione in particolare si candidano ad acquisire un ruolo di primo piano rispetto ai processi di cambiamento nello sviluppo e gestione dei sistemi ICT orientati alla sicurezza.
L’obbligo di aggiornamento per il coordinatore per la progettazione e per il coordinatore in fase di esecuzione che hanno conseguito l’attestato di frequenza ai corsi abilitanti antecedentemente all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008
Oggetto della presente nota è chiarire se l’obbligo di aggiornamento quinquennale, di cui all’art. 98, 2° comma ed Allegato XIV del D.Lgs. n. 81/2008, sussista anche per i coordinatori della sicurezza (per la progettazione ed in fase di esecuzione) che abbiano conseguito l’attestato di frequenza ai corsi qualificanti ai sensi dell’art. 10, comma 2 del D.Lgs. n. 494/96 e, dunque, antecedentemente all’entrata in vigore dello stesso D.Lgs. n. 81/2008.
La sicurezza nel settore delle costruzioni. Analisi dei dati e confronti internazionali Anno 2009
Il settore delle costruzioni continua ad essere uno dei più pericolosi, sia in Italia che in Europa, per gli addetti che vi sono impegnati. In base ai dati Inail elaborati dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, nel 2008 si sono registrati in Italia circa 875mila incidenti, di cui l’11,3% all’interno di un’impresa che opera nel settore delle costruzioni. Degli 89.254 incidenti registrati nel comparto delle costruzioni, 235 si sono rivelati mortali. Gli interventi normativi posti in essere negli ultimi anni nel nostro paese per migliorare la sicurezza dei lavoratori nei cantieri sembrano, però, avere avuto un impatto significativo. Il numero di infortuni ogni 1.000 occupati nel settore è in continua diminuzione, passando da 60,1 nel 2000 a 41,3 nel 2007. Anche il numero degli infortuni mortali ogni 1.000 occupati ha ripreso a ridursi, attestandosi nel 2007 a 1,2, dopo che nel 2006 aveva subito una improvvisa impennata, raggiungendo 1,7.
Monitoraggio sui bandi di progettazione Luglio-Dicembre 2008
I risultati del monitoraggio sui bandi di gara per l'affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità etc.) pubblicati nel periodo compreso tra luglio e dicembre 2008 confermano le numerose criticità che continuano ad attanagliare il settore.
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La sicurezza nel settore delle costruzioni Analisi dei dati e confronti internazionali
Molte sono le conferme che provengono dall’analisi dei dati relativi agli infortuni nel settore delle costruzioni. In primo luogo, l’Italia continua a vantare una frequenza degli infortuni nel settore delle costruzioni, in rapporto al numero di lavoratori nello stesso settore, inferiore alla media dell’Unione Europea. In secondo luogo, la maggior parte degli infortuni nel settore delle costruzioni continua ad avvenire al di fuori del cantiere. Una quota significativa di infortuni ed in particolare di infortuni mortali nel settore delle costruzioni è, inoltre, conseguente ad un incidente stradale. Paradossalmente, dunque, un intervento che volesse accrescere sensibilmente la sicurezza dei lavoratori del settore delle costruzioni dovrebbe avere ad oggetto in particolare l’attività lavorativa al di fuori dell’area di cantiere e la sicurezza nelle strade.