Mercato del lavoro

Le assunzioni degli ingegneri nelle imprese private
Questo documento analizza la domanda complessiva di ingegneri nel 2012, risultata in calo del 27,3% rispetto all’anno precedente. In termini assoluti si è passato da 21 mila a poco più di 15 mila assunzioni di ingegneri. Siamo ai livelli più bassi registrati negli ultimi sette anni. Alla fine, anni di crisi economica hanno toccato anche un settore professionale apparso per anni immune.
Ma una nota di ottimismo c’è. L’appeal dei giovani laureati in ingegneria resta elevato. Gli imprenditori continuano ad apprezzarli riconoscendone capacità lavorative e doti professionali.
le assunzioni di laureati in ingegneria nelle imprese private (2.54 MB)
L’inserimento nel mercato del lavoro dei laureati in ingegneria. Anno 2011
La laurea in ingegneria si rivela ancora una volta un ottimo antidoto contro la crisi. A fronte di dati di scenario economico sempre più inquietanti, l’occupazione dei laureati in ingegneria tiene ed anzi, migliora addirittura rispetto a quanto illustrato lo scorso anno: ad un anno dalla laurea risulta occupato circa il 71% dei laureati quinquennali e, a distanza di pochi anni dal conseguimento del titolo, si raggiunge praticamente una condizione di piena occupazione (a tre anni dalla laurea il tasso di disoccupazione è pari al 2,3%).
Tra tutte le categorie di laureati, quelli della facoltà di ingegneria evidenziano le migliori performance: tasso di disoccupazione più basso, estrema facilità di occupazione, inquadramento migliore (a tre anni dalla laurea il 61,5% ha un contratto a tempo indeterminato), stipendi percepiti.
La condizione occupazionale dei laureati in ingegneria in Italia. Anno 2011
Non sembra cedere alla crisi l’occupazione dei laureati in ingegneria in Italia. Una categoria non solo in crescita numerica (nel 2011 circa 20mila individui in più rispetto al 2010), ma che fa registrare addirittura una ripresa dell’occupazione, tanto che il tasso di disoccupazione scende al 3,4%, valore in linea con quelli rilevati negli anni antecedenti la crisi.
Nel 2011 la popolazione italiana in possesso di un titolo di laurea (triennale o quinquennale) in ingegneria arriva a sfiorare quota 600mila. Sebbene resti una categoria a larga prevalenza maschile, continua ad ingrandirsi la componente femminile: quasi il 15% laddove solo 5 anni prima non si arrivava al 12%.
Occupazione e remunerazione degli ingegneri in Italia. Anno 2011
La laurea in ingegneria anche in tempo di crisi continua a garantire sul mercato del lavoro buone possibilità di inserimento occupazionale. Il tasso di occupazione degli ingegneri, sia pure in calo rispetto al 2008 quando aveva raggiunto il 78,4%, si è mantenuto nel 2010 attorno al 75%, confermando un ampio vantaggio rispetto all’intera popolazione attiva il cui tasso di occupazione arriva ad appena il 57% .
Anche le laureate in ingegneria evidenziano performance occupazionali di tutto rispetto con un tasso di occupazione pari al 67,5%, contro il 46% registrato per l’intera forza lavoro femminile.
Queste dinamiche positive presenti anche in un periodo di forte incertezza economica contribuiscono a spiegare la crescente attenzione verso i corsi di studi in ingegneria. Nel 2010 in Italia la popolazione in possesso di un titolo accademico (di ciclo breve o lungo) in ingegneria ha raggiunto, così, 572 mila laureati con una sempre più consistente presenza della componente femminile (14,4%).
La condizione occupazionale dei laureati in ingegneria in Italia. Anno 2010
Anche i laureati in ingegneria, da sempre una delle categorie più forti sul mercato del lavoro nazionale, soffrono i morsi della crisi. Pur mantenendo una condizione occupazionale “invidiabile” rispetto agli altri lavoratori, i laureati in ingegneria vedono crescere nel 2010 il numero di disoccupati e di coloro che, per carenza di altre opportunità, si rifugiano nella libera professione; un mercato professionale “povero”, di mera sopravvivenza.
Sono queste le considerazioni che emergono dalla consueta analisi svolta dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri sui dati dell’Indagine sulle Forze di lavoro dell’Istat.