Lavori Pubblici
I rapporti quindicinali del Centro Studi sull'argomento
Monitoraggio sui bandi di progettazione. Ottobre - Dicembre 2011
Non conosce sosta il calo del mercato dei bandi pubblici d’ingegneria e architettura (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità etc.): in base ai dati del monitoraggio realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, infatti, nel quarto trimestre 2011 gli importi dei servizi messi a gara calano del 29,5% rispetto allo stesso periodo 2010 (circa 131milioni di euro contro i 186 del terzo trimestre 2010).
Continuano a contrarsi anche le aggiudicazioni: sebbene negli ultimi tre mesi dell’anno le gare inerenti ai servizi di ingegneria e architettura aggiudicate siano raddoppiate rispetto al trimestre precedente passando dalle 71 del terzo trimestre alle 143 del quarto, il loro numero resta nettamente inferiore a quello registrato un anno fa (285 gare aggiudicate) e, in termini di importo, il calo risulta essere superiore al 90% di quanto fatto registrare nel quarto trimestre 2010.
Comincia a far sentire i propri effetti la nuova normativa, introdotta con l’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice contratti pubblici di lavori, servizi e forniture” (DPR 207/2010), che prevede nei bandi l’indicazione del ribasso massimo consentito e l’utilizzo delle tariffe professionali per la definizione del prezzo a base d’asta. Sebbene una buona parte di aggiudicazioni dell’ultimo trimestre del 2011 si riferisca infatti a bandi pubblicati prima del cambio della normativa, il ribasso medio è sceso al 32,3% (nel terzo trimestre era il 48%), mentre quello massimo è pari al 55,2% (nel terzo trimestre era l’86%). Va dunque stigmatizzata l’abrogazione di tutti i tariffari, disposta dall’articolo 9 del Decreto Legge n. 1/2012 recentemente emanato, che ricondurrà il mercato dei bandi di progettazione ad una condizione di selvaggia anomia con effetti devastanti sulla sicurezza e qualità delle opere pubbliche.
Monitoraggio sui bandi di progettazione. Luglio – Settembre 2011
Un crollo senza fine per il mercato dei bandi pubblici d’ingegneria e architettura (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità etc.): in base ai dati del monitoraggio realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, nel terzo trimestre 2011 gli importi dei servizi messi a gara calano del 43% rispetto allo stesso periodo 2010 (circa 111milioni di euro contro i quasi 200 del terzo trimestre 2010) e del 33,9% rispetto ai quasi 170milioni messi a gara nel periodo aprile-giugno 2011.
Le prestazioni professionali d’ingegneria e architettura continuano, inoltre, ad essere “devastate” da una competizione fondata sull’elemento “prezzo”. Nelle gare di progettazione (senza esecuzione) aggiudicate nel trimestre, il ribasso medio è stato del 48% e quello massimo dell’86%. Quando i bandi aggiudicati riguardano congiuntamente le attività di progettazione e quelle di esecuzione dei lavori, il ribasso medio è risultato pari al 22,7%, meno della metà del valore riscontrato nei bandi di sola progettazione. Il terzo trimestre 2011 ha visto anche l’entrata in vigore del “nuovo” Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice contratti pubblici di lavori, servizi e forniture” (DPR 207/2010) e delle misure ivi contenute che dovrebbero porre rimedio alle criticità sopra evidenziate. La maggior parte delle stazioni appaltanti dimostra, però, di non aver recepito le novità introdotte dal DPR 207/2010, predisponendo bandi illegittimi, forieri di contenziosi che rallenteranno ulteriormente la realizzazione delle opere pubbliche nel nostro paese.
La separazione tra progettazione ed esecuzione dell’opera nella normativa spagnola, francese e inglese: prime annotazioni
Com’è noto, l’esigenza di separare l’aggiudicazione dell’attività di progettazione da quella di esecuzione dell’opera risponde a ovvie logiche di miglioramento qualitativo sia del progetto, sia dell’opera pubblica in sé considerata.
Sebbene, infatti, a tale opzione corrisponda – almeno in apparenza – un incremento dei costi complessivi dell’appalto (dovuto alla duplicazione dei soggetti aggiudicatari), è stato ampiamente dimostrato, ed è altresì agevolmente intuibile, come la separazione fra progettazione ed esecuzione dell’opera riduca in modo sensibile il ricorso alle varianti in corso d’opera, nonché, più in generale, il rischio della lievitazione dei costi dell’opera medesima durante la fase di esecuzione dei lavori.
A questo orientamento si ispirava la prima riforma legislativa sui lavori pubblici del dopo-Tangentopoli, vale a dire la Legge n. 109/1994 (cd. Legge “Merloni”), che puntava decisamente sulla centralità della progettazione, individuando nell’autonomia del progettista rispetto all’appaltatore uno degli strumenti chiave per il conseguimento dell’obiettivo in parola. La gara per l’affidamento dei lavori poteva, pertanto, essere indetta solo all’esito dell’elaborazione e/o dell’approvazione del progetto esecutivo da parte della stazione appaltante.
L’offerta economicamente più vantaggiosa quale unico criterio per l’aggiudicazione dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria (art. 266, comma 4, DPR 207/2010)
L’affidamento degli incarichi tecnici (ossia di progettazione, direzione lavori, collaudo, verifica della progettazione, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione) può avvenire solo ed esclusivamente in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In questo senso depone il quadro normativo di riferimento ed in particolare il nuovo regolamento, DPR 207/2010.
Monitoraggio sui bandi di progettazione. Aprile-Giugno 2011
Il documento presenta gli esiti del monitoraggio sui bandi di gara per servizi di ingegneria, pubblicati nel periodo aprile - giugno 2011.